Sanità sammarinese, l’ISS replica a Repubblica Futura

da | 5 Gen 2026

Arriva una presa di posizione netta dell’ISS in risposta all’ultimo comunicato stampa di Repubblica Futura sulla sanità della Repubblica di San Marino. In una nota diffusa dall’Ufficio Stampa, vengono espressi rammarico e sorpresa per i toni utilizzati, giudicati incoerenti rispetto alle posizioni assunte dallo stesso partito solo poche settimane fa.

Nel comunicato si sottolinea come il contenuto delle critiche lasci “sconcertati per l’incoerenza che manifesta rispetto all’esatto contrario che lo stesso partito lamentava soltanto qualche settimana fa, gridando come la spesa sanitaria fosse ‘fuori controllo’ e che fossero, perciò, improcrastinabili interventi di razionalizzazione dei costi”. Secondo la nota, l’attuale atteggiamento sarebbe dettato dalla volontà di attaccare il Governo, alimentando polemiche “per mere esigenze strumentali di Partito che nulla hanno a che vedere con l’esercizio responsabile delle proprie funzioni di Opposizione”.

Nel documento viene richiamato anche il contesto generale del sistema sanitario sammarinese, ricordando che “il nostro sistema sanitario è costantemente valutato come uno dei primi tre in Europa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)”. Un risultato che, viene evidenziato, comporta costi destinati ad aumentare a causa dell’invecchiamento della popolazione, in linea con un trend globale. La sostenibilità della sanità viene definita “dovunque un problema, etico oltre che politico”.

Entrando nel merito delle questioni sollevate, il comunicato affronta innanzitutto il cosiddetto “caso” del dottor Camillieri. Viene chiarito che “non c’è stato nessun aumento della retribuzione del professionista” e che l’assunzione con compenso a Livello 4 era già stata deliberata dal Comitato Esecutivo nella seduta del 9 dicembre 2025. Secondo quanto riportato, “si è creato un semplice malinteso […] sul numero delle mensilità e sulla retribuzione di risultato”, chiarito anche dallo stesso medico. “Non c’è stato, quindi, nessun ‘caso’”, si legge nella nota.

Un secondo punto riguarda l’esternalizzazione del servizio cucine dell’Istituto per la Sicurezza Sociale. Il progetto, viene spiegato, “comporterà una riduzione dei costi” e consentirà di destinare risorse all’attivazione di nuovi servizi, tra cui il progetto “Il RE”, a sostegno dell’autonomia delle persone con disabilità assistite dal Centro Il Colore del Grano. La scelta viene inquadrata non come un taglio ai servizi, ma come una misura di sostenibilità: “Il tema non è […] ridurre i servizi alla popolazione ma è quello di fare scelte di sostenibilità”.

Nel testo si evidenzia come, a fronte dell’aumento dei costi strutturali e della richiesta di nuovi servizi assistenziali, sia “ragionevole operare azioni di razionalizzazione della spesa su quelli che sono servizi ed attività ‘non core’”. L’esternalizzazione, viene precisato, “non significa diminuire la qualità”, ma modificare le modalità organizzative, mantenendo in capo all’ISS le funzioni di controllo. Una scelta che viene definita diffusa e consolidata nel panorama sanitario.

Infine, il comunicato affronta la revisione dell’organizzazione del servizio notturno della UOC Pediatria, con il passaggio dalla guardia attiva alla reperibilità. Anche in questo caso la decisione viene ricondotta a criteri di sostenibilità, efficienza ed efficacia. Secondo la nota, “il sistema della reperibilità garantisce parimenti un’efficace risposta ai bisogni del bimbo e della sua famiglia con un costo fortemente ridotto”, riducendo l’impatto sui professionisti e consentendo una maggiore disponibilità di personale qualificato nelle ore diurne.

La conclusione del comunicato invita a una valutazione “serena, oggettiva e non strumentale” degli interventi adottati, pur riconoscendo che “sovente la politica ha altre logiche”.

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