Sono undici i pazienti sopravvissuti alla strage di Crans-Montana attualmente ricoverati all’Ospedale Niguarda di Milano. A comunicarlo è la stessa struttura sanitaria nel bollettino medico diffuso questa mattina, che descrive un quadro clinico ancora critico e complesso.
Quasi tutti i feriti hanno 15 o 16 anni; tra i ricoverati si contano anche una donna di 29 anni e una donna di 55 anni. Sei pazienti si trovano in terapia intensiva e sono considerati in condizioni particolarmente serie. Necessitano di cure avanzate per il controllo delle infezioni, frequenti nei casi di ustioni gravi, oltre a un sostegno delle funzioni d’organo e dell’equilibrio metabolico. Di questi sei, tre sono giudicati in condizioni particolarmente critiche.
L’ospedale riferisce che l’estensione delle ustioni, di secondo e terzo grado, varia dal 10% a oltre il 50% della superficie corporea, con coinvolgimento di arti, dorso e volto. In diversi casi sono presenti importanti danni polmonari causati dall’inalazione, tali da rendere necessaria un’assistenza meccanica alla respirazione. Tutti i pazienti risultano sedati e in prognosi riservata e, viene precisato, è prematuro considerarli fuori pericolo.
I percorsi di assistenza clinica e di terapia intensiva, sottolinea il Niguarda, saranno lunghi e complessi e richiederanno almeno diverse settimane. Le sale operatorie sono costantemente attive per consentire i numerosi interventi chirurgici necessari, con il supporto continuo di anestesisti e rianimatori.
L’ospedale milanese ha inoltre confermato la propria disponibilità a prendere in carico un ulteriore paziente attualmente ricoverato a Zurigo, al momento ritenuto non trasportabile, e a garantire supporto e assistenza ad altri eventuali feriti.




