Capodanno e botti, l’APAS chiede regole chiare: “Una minaccia reale per animali, bambini e anziani”

da | 29 Dic 2025

La notte di Capodanno, tradizionalmente associata a momenti di festa e convivialità, rappresenta per molti animali una fonte concreta di stress e pericolo. È su questo punto che richiama l’attenzione l’APAS, sottolineando come l’uso di fuochi d’artificio, botti e petardi continui a produrre effetti negativi non solo sugli animali, ma anche su bambini e persone anziane.

Nel comunicato diffuso dall’associazione si evidenzia che “la notte di Capodanno può diventare un momento di grande paura per gli animali a causa di fuochi d’artificio, botti e petardi”. A supporto dicdi questa affermazione vengono richiamati dati e studi secondo cui “oltre il 40% dei cani manifesta ansia, paura intensa o panico”, mentre “in alcune specie selvatiche o soggetti sensibili le reazioni possono portare a danni fisici e mentali, traumi, fughe o persino alla morte”. L’APAS ricorda inoltre che “anche bambini e anziani risentono dei rumori forti e improvvisi”, con conseguenze che non possono essere considerate marginali.

Nel contesto sammarinese, l’associazione richiama un atto già formalmente approvato. “L’Istanza d’Arengo approvata il 27 agosto 2020 dal Consiglio Grande e Generale prevede il divieto di fuochi artificiali, petardi, botti e razzi, fatta eccezione per le celebrazioni ufficiali della Repubblica”. Tuttavia, viene sottolineato come “purtroppo, ad oggi il decreto attuativo non è stato emanato”, lasciando di fatto la norma priva di efficacia concreta. Parallelamente, l’APAS osserva che “in Italia sempre più comuni adottano ordinanze e si discute una normativa nazionale”, segno di un dibattito ormai diffuso anche a livello istituzionale.

Lo sguardo si allarga poi al contesto europeo. Secondo quanto riportato nel comunicato, “anche molti paesi europei hanno già limitato o vietato i botti, dimostrando che è possibile proteggere sicurezza, animali e ambiente”. Vengono citati esempi specifici: “Paesi Bassi: divieto nazionale alla vendita e uso privato di fuochi d’artificio dal 2026”; “Belgio (Bruxelles e altre comunità): vietato possesso e uso di fuochi d’artificio, con multe per chi non rispetta le regole”; “Germania: campagne e restrizioni locali per proteggere canili, rifugi e quartieri sensibili”. A questi si aggiungono “altri paesi e città europee (Svizzera, Repubblica Ceca, alcune località spagnole) [che] hanno introdotto misure analoghe o ‘zone senza fuochi’”.

L’APAS ricorda infine il significato civico dell’Istanza d’Arengo, precisando che “è stata firmata dai cittadini perché proteggere chi non può difendersi è un valore condiviso”. Da qui l’invito rivolto alla popolazione: “invitiamo tutti a sensibilizzare amici, conoscenti e famigliari al rispetto della vita e della tranquillità di animali, bambini e anziani”.

La richiesta conclusiva è indirizzata alle istituzioni. “Chiediamo inoltre al Governo di adottare finalmente misure concrete, adeguando San Marino agli standard dei paesi civili, con norme efficaci per vietare botti e fuochi pirotecnici nocivi”, affinché quanto già deliberato trovi una reale applicazione e diventi strumento di tutela effettiva.

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