Sandbox normative: la Commissione Finanze approva il progetto di legge

da | 14 Nov 2025

La Commissione Consiliare Finanze approva in sede referente, con 10 voti favorevoli e 3 contrari, il progetto di legge “Disposizioni in materia di Sandbox Normative”. Relatore di maggioranza sarà William Casali (Pdcs), quello di opposizione Emanuele Santi (Rete). Il testo approvato istituisce una corsia sperimentale per progetti “ad alto contenuto innovativo e tecnologico”, della durata massima di 36 mesi, attivati con decreto delegato del Congresso di Stato (ratifica in Consiglio entro 90 giorni). È possibile l’adozione di regolamenti “sandbox” per gli aspetti meramente tecnici, subordinati al decreto. Viene istituito un Comitato d’esame a prevalenza tecnica (Segreterie Industria e Lavoro, direttori di Dipartimento Sviluppo economico e Lavoro, presidente di San Marino Innovation e un dirigente del settore pubblico allargato).

Il comitato formula il parere tecnico, segue il monitoraggio della sperimentazione e può avvalersi anche di San Marino Innovation. Su proposta dell’opposizione è stato inserito un passaggio: la bozza di decreto e l’eventuale regolamento saranno presentati preventivamente in Commissione Finanze. Fintech e sanitario non rientrano nel perimetro immediato; potranno essere considerati solo con futuri decreti delegati entro il 31 dicembre 2027. Vietate in ogni caso attività che incidano sull’integrità fisica o morale della persona (divieti bioetici espliciti). Restano ferme le norme penali e gli obblighi da trattati. Opposizioni sul piede di guerra su governance e perimetro. Emanuele Santi (Rete): “Il potere autorizzativo è troppo esteso: il Congresso si autorizza da solo e i regolamenti non passeranno in Consiglio. Così la legge si presta ad abusi”. Sui contenuti: “Si deroga potenzialmente anche a lavoro e societario: pericoloso”. Nicola Renzi (Rf) contesta l’esautorazione dell’Aula: “Un provvedimento così esclude il Consiglio nella fase iniziale. Il comitato non può essere emanazione dell’esecutivo”. Sulla coerenza normativa: “Non si riesce a capire il coordinamento con San Marino Innovation: la legge non la cita nemmeno”. Gaetano Troina (D-ML) vota a favore “con distinguo”: critica l’obbligo di residenza per le persone fisiche (“limitante per attrarre investitori UE”) e boccia gli ultimi due articoli introdotti con emendamenti aggiuntivi del governo.

Dal Governo, il Segretario Rossano Fabbri rivendica la filosofia: “Io ritengo che il progetto Sandbox sia la vera essenza delle peculiarità del nostro ordinamento, dove la vera attrattività della Repubblica di San Marino risiede nell’avere questa filiera corta tra le esigenze dell’impresa e le istituzioni.” William Casali (Pdcs) sottolinea la finalità pro-impresa: “Più che la fiscalità, la nostra attrattività è la reattività normativa. La correzione sulle residenze elimina una distorsione che penalizzava chi entra in SMI”. Nel comma Comunicazioni l’opposizione ha chiesto una sessione ad hoc su sistema bancario, caso ex Symbol e investimento fotovoltaico a Brescia. “Non è sostenibile apprendere dai giornali. Audiamo subito Banca Centrale”, ha detto Santi. Per Libera e Pdcs la convocazione è “accoglibile e utile” per fare chiarezza; più voci di maggioranza ribadiscono che BSM è solida. Tutte le forze concordano di convocare a breve una Commissione Finanze per l’audizione della Banca Centrale alla luce delle vicende su Banca di San Marino e più in generale sulle prospettive del sistema bancario.

QUI IL REPORT INTEGRALE A CURA DI ASKANEWS

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